La Storia

IL VINO:  PASSIONE PER  UNA TERRA GENEROSA

Da oltre quattro generazioni la famiglia Moscardini coltiva questa terra, all’estremo nord della Maremma toscana, nel comprensorio della Doc Montescudaio.

Erano gli inizi del novecento, quando il bisnonno acquistò i primi appezzamenti e da allora la famiglia non ha più sciolto il profondo legame che si è instaurato con questa campagna, un legame indissolubile, fatto di lavoro, fatica, ma ricompensato con la vita.

“La  nostra è un’azienda familiare legata alle tradizioni del passato e al rispetto per la terra, per quella terra che il bisnonno acquistò e che ha consentito a tre generazioni di campare dei suoi frutti.”, come tiene a sottolineare Gianni Moscardini, che con la sorella Roberta oggi gestisce l’azienda.

Nonostante questa zona fosse stata da sempre vocata alla viticoltura, in passato la produzione di vino ricopriva una parte marginale rispetto alle tradizionali colture praticate sul territorio, più  adatte a soddisfare necessità alimentari.

La passione per il vino e la voglia di creare qualcosa di proprio, ha spinto Gianni e Roberta Moscardini a proseguire il lavoro dei loro predecessori:E’ una forma di rispetto, una ricerca per far si che tutto ciò che i vecchi hanno creato non vada perso con l’abbandono del territorio”, spiega Gianni.

Nel 2008 venne istituita la Sator, dando un nuovo impulso all’azienda, che pur mantenendo il suo legame con  la tradizione, che le ha conferito un carattere unico, per più di un secolo, potesse far scorrere nuova linfa.

Gianni e Roberta Moscardini sintetizzano il loro progetto spiegando: “Noi amiamo definire la nostra azienda come una azienda “tradizionale tecnologicamente avanzata”, ovvero: massimo rispetto per la natura in quei processi dove la natura la fa da padrona (crescita del vigneto, sviluppo delle piante e maturazione delle uve) e massima tecnologia in cantina, dove le uve vengono trasformate.”

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